Domande frequenti e risposte

Intervento con tecnica HPS
  • La tecnica HPS è rimborsata dal Servizio Sanitario? +

    Il metodo HPS è approvato e riconosciuto dal Ministero della Salute. Non sono previsti attualmente costi aggiuntivi (ticket) per il trattamento.
  • E' necessaria l'anestesia? +

    L'intervento può essere eseguito in anestesia locale. Tutte le altre anestesie maggiori sono possibili concordandole con l'anestesista al fine di un migliore confort psicologico.
  • Quando è necessario l'intervento? +

    L'intervento può essere eseguito quando la patologia emorroidaria comporta disagi personali e lavorativi che alterino la qualità della vita. La diagnosi di patologia emorroidaria deve essere fatta solo da un proctologo esperto.
  • Vi sono controindicazioni? +

    E' un metodo talmente poco invasivo che può essere effettuato anche nelle persone molto anziane e in stato precario di salute. Unica controindicazione vera è la concomitante presenza di un ascesso anale.
  • Il metodo HPS provoca dolore? +

    Il metodo HPS lavora sulla mucosa rettale alta, zona notoriamente non sensibile agli stimoli nocicettivi.
  • Quanto dovrò stare in sala operatoria? +

    L'intervento dura mediamente 20 minuti, la permanenza in sala operatoria circa un'ora.
  • Quanto è necessario rimanere in ospedale? +

    I tempi di dimissione variano a seconda dell'entità del prolasso e dell'età del paziente. Si può essere dimessi dopo 4-12 ore dall'intervento.
  • Cosa avverrà alla prima evacuazione, sentirò dolore? +

    La mucosa rettale è innervata da sensori pressocettivi che informano la corteccia cerebrale della presenza del bolo fecale che preme sulla parete, generando lo stimolo defecatorio. Ecco perché nel postoperatorio si potrà avvertire in alcuni casi uno stimolo evacuativo costante anche se non vi sono feci in ampolla (tenesmo). Potrebbe avvenire di avere stimolo e non riuscire ad evacuare per alcuni giorni e successivamente un periodo di alvo frequente e progressiva normalizzazione. Lo stimolo è strettamente correlato alla quantità di prolasso trattato.
  • Quali terapie sono consigliate dopo l'intervento? +

    Il tenesmo può essere ben controllato dall'assunzione di Diazepam per os. Utile inoltre l'utilizzo di pomate miorilassanti (Mioxynol, Nifedipina, Nitroglicerina).
  • Avrò delle ristrettezze alimentari dopo l'intervento? +

    Dopo l'intervento la dieta non cambia di molto. Bisognerà prediligere l'assunzione di fibre e liquidi ed evitare cibi piccanti.
  • E' meglio trattenere lo stimolo a defecare dopo l'intervento? +

    E' possibile evacuare in bagno già poche ore dopo l'intervento senza problemi; è controindicato invece trattenere lo stimolo.
  • Dopo quanto tempo posso riprendere a lavorare? +

    L'intervento non provoca ferite e non vi sono medicazioni. Tuttavia vi può essere uno stimolo defecatorio talvolta anche fastidioso che si può protrarre sino ad una settimana e, se necessario lavorare, è tranquillamente possibile effettuare attività di ufficio avendo a disposizione dei servizi igienici.
  • Dopo quanto tempo posso riprendere l'attività sportiva? +

    Non vi sono limitazioni tranne che, ovviamente, evitare traumatismi locali, quali possono avvenire usando una bicicletta o un sellino in palestra
  • Quando potrò riprendere ad usare la bicicletta? +

    Tutto l'intervento si basa sulla guarigione spontanea dei tessuti provocata da un filo riassorbibile. E' pertanto necessario evitare che il filo si rompa per cause traumatiche nei primi 2 mesi dall'intervento e per questo è consigliabile aspettare almeno 2 mesi dall'intervento prima di potere riprendere l'uso della bicicletta.
  • Posso avere rapporti sessuali? +

    Non vi sono controindicazioni ai rapporti sessuali ad eccetto di quelli anali passivi che devono essere sospesi per almeno 2 mesi per evitare il cedimento delle suture.
  • Vi saranno cicatrici o deformità dopo l'intervento? +

    Non vi sono resezioni o ferite, quindi non residuano cicatrici. L'effetto visibile esternamente è quello di un vero e proprio lifting con riposizionamento dei cuscinetti emorroidali nella loro sede anatomica. A distanza di un anno anche un chirurgo esperto non riesce a riconoscere i segni di un pregresso intervento. A distanza anche di anni non sono più evidenti segni di una pregressa patologia.
  • Le emorroidi possono ritornare? +

    Le emorroidi sono delle vene normalmente presenti nel canale anale. Quello che noi correggiamo è il loro scivolamento verso l'esterno, dovuto al prolasso interno della mucosa. Con il tempo, una dieta sbagliata ed una non corretta igiene defecatoria possono comportare nuovamente un progressivo scivolamento del pacchetto emorroidario verso l'esterno. Attualmente il tasso di recidiva a 5 anni è mediamente del 6-10%.
  • Posso essere operato di HPS anche se ho subito un altro intervento per emorroidi? +

    Qualsiasi metodo abbia già effettuato in precedenza, non vi sono controindicazioni al metodo HPS. Inoltre, l'intervento HPS, non asportando tessuti e non lasciando alterazioni, può essere tranquillamente ripetuto come fosse la prima volta.
  • Quali sono i centri che effettuano questa tecnica? +

    Pur restando sempre e comunque il medico curante la persona a cui chiedere dove è meglio eseguire una visita, può provare tra i nostri centri di riferimento presenti in tutta Italia.
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