La cura delle emorroidi varia in relazione alla gravità della patologia quindi è necessaria una visita specialistica che indichi esattamente il grado e il tipo di malattia. Per favorire la guarigione nei casi più lievi è sufficiente praticare attività fisica (per rendere funzionale l'intestino) e correggere le abitudini alimentari (assumere molta acqua e molte fibre come frutta, verdura e alimenti integrali). Nei casi più gravi l'unica soluzione efficace è l'intervento chirurgico. Se trattate precocemente la loro cura consente di ridurre l'infiammazione e restituire elasticità alle pareti venose.

Qui gioca un ruolo importante l'alimentazione che deve essere appunto ricca di acqua e fibre, in modo da favorire l'evacuazione intestinale. Vanno contemporaneamente evitate tutte quelle situazioni che causano un aumento pressorio sulle emorroidi, come il sollevamento di carichi pesanti, o sforzi eccessivi nella defecazione.

Anche l'igiene anale con lavaggi di acqua tiepida e sapone acido è molto importante, poiché accelera la guarigione ed allontana il rischio di infezione. Sono invece da evitare i lavaggi con acqua gelida poiché il conseguente spasmo della muscolatura anale potrebbe causare lo strozzamento dei noduli emorroidali.

Pomate e supposte hanno azione decongestionante, e possono solo alleviare i sintomi emorroidali senza parlare di una cura vera e propria.

I farmaci alleviano i sintomi ma non agiscono sulle cause che hanno dato origine alle emorroidi. Per questo motivo, e per gli altri effetti derivanti dal loro utilizzo, i farmaci non vanno assunti in maniera indiscriminata ma sotto esclusivo controllo medico.

Se tutte queste cure non sortiscono l'effetto desiderato e vi è un peggioramento della sintomatologia, non risolvibile mediante tecniche ambulatoriali, l'intervento chirurgico va considerato come l'unica alternativa realmente efficace.